Il progetto

Favola per voce recitante e orchestra o sestetto di fiati. Libero adattamento dalla favola di Collodi, riduzione del racconto a cura di Miki Belmonte. Testi e musica di Pericle Odierna. Voce recitante di Corrado Oddi.

Corrado Oddi interpreta Pinocchio 

Questo progetto di Pinocchio nasce nel 1998 ad opera del compositore Pericle Odierna. Viene concepito per sestetto di fiati e voce recitante. Dal 1999 al 2002 vengono eseguite più di 200 repliche, la voce recitante e’ dello stesso Pericle Odierna. Dopo 10 anni di riposo la favola rivive nella versione per orchestra e voce recitante. A darne vita, forma, cuore ci sarà Corrado Oddi. Ne interpreterà l’emozione di una favola che vive nell’immaginario di tutti noi, con la sua bravura, con la sua fantastica mimica, con la sua naturale capacità di affabulazione, incanto! Questo Pinocchio è un’esperienza che va oltre il puro piacere dell’ascolto, oltre l’apprezzamento dell’abilita’ tecnica dei musicisti, oltre l’emozione forte che, pure, suscita l’esaltante atmosfera che riesce a creare. Un vero esilio della ragione dove la musica si trasforma in una ricerca di empatia unificante, in suoni allegorici, in timbriche colorate, in giuoco. Corrado Oddi interpreta tutti i personaggi vestendo ognuno della sua identità basata sul suono della voce, sulla postura, sull’enfasi, prima ancora delle parole. Attrae l’attenzione sul personaggio colorandone la personalissima storia: così’ che la coscienza del grillo parlante diventerà ispirazione, la fata incanto, Geppetto creazione, il gatto e la volpe tentazione… 

Il Sestetto di Fiati 

Il sestetto di fiati di Pinocchio combina, per sua natura, una varietà timbrica espressiva notevole. Il flauto e l’ottavino si mostrano come modello di agilità ed eleganza, le doppie ance dell’oboe e fagotto ci trasportano nei meandri dell’’ironia ed il serio, il clarinetto nella sua variegata possibilità espressiva, sfruttando i vari registri, sa essere ora commovente ora freddo e distaccato, ma, quando occorre, incisivo e discreto. Gli ottoni del corno e della tromba, la parte più popolare, maestosa e imponente, sanno imporsi su tutto nell’azione incalzante. Un vero trionfo delle emozioni che arriva direttamente all’orecchio e al cuore dell’ascoltatore. Se poi a suonare questi strumenti sono musicisti altrettanto poliedrici nell’essere rigorosi, accademici quando occorre, ma anche liberi di esprimere le proprie personalità e la volontà di far musica pensando, perché no, come se fosse una divertente partita di calcetto tra amici, allora il risultato è davvero sorprendente. Il Sestetto di Pinocchio partecipa all’esecuzione della partitura di Odierna con questo spirito e atteggiamento. Sono tutti musicisti professionisti e solisti di assoluta fama. Si sono esibiti con diverse formazioni, all’Arena di Verona con la Filarmonica del Veneto, al Teatro San Carlo di Napoli ed al Verdi di Salerno. Il gruppo con lo stesso Odierna vanta una collaborazione iniziata 25 anni fa. Protagonisti assieme di prestigiose stagioni concertistiche campane e non solo, quali Etnos Festival, I Concerti di Sorrento, Galleria Toledo e Teatro Augusteo di Napoli, I Concerti del Valico di Chiunzi a Ravello, tanto per citarne alcuni. 

Proposta per le scuole

Il concerto-spettacolo presentato può essere per i bambini un’occasione di approccio con la musica “colta” proposta in maniera divertente e comunicativa in alternativa alla musica usa e getta così diffusa soprattutto dai modelli televisivi e commerciali con i quali i ragazzi hanno un continuo contatto. Un’occasione piuttosto rara nella nostra realtà dove difficilmente l’infanzia e l’adolescenza ha l’opportunità di fruire di queste forme di spettacolo e di entrare in sintonia con modelli culturali di questo genere. La musica “colta” che non appartiene solo al passato ma si rinnova con la creatività anche di autori contemporanei e si presta a forme di esecuzione di facile approccio dove scompare il formale distacco del pubblico con i musicisti e il direttore d’orchestra. Proposta quindi anche di una forma di aggregazione positiva che guarda alla scuola come luogo privilegiato per superare i disagi e promuovere interessi alternativi e modelli culturali validi ed al tempo stesso allettanti e vicini al mondo del gioco e dell’immaginazione tipici dell’infanzia e della adolescenza.